mercoledì, dicembre 06, 2006

G8, il caso Carlo Giuliani alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo

Da L'Unità



L´omicidio di Carlo Giuliani il 20 luglio del 2001 a Genova, durante ilG8, arriva alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. I genitori e la sorella di Carlo hanno infatti presentato una denuncia contro l'Italia e contro l´archiviazione del caso decisa nel maggio del 2003 dal gup di Genova Elena Daloiso. La famiglia Giuliani, nel ricorso a Strasburgo, ha invocato, in particolare, l'articolo 2 della Convenzione dei diritti dell'uomo (diritto alla vita), sostenendo che la morte di Carlo «è dovuta ad un uso eccessivo della forza» e considerando che «l'organizzazione delle operazioni per ristabilire l'ordine pubblico non siano state adeguate». In più, i ricorrenti hanno rilevato che «l'assenza di soccorsi immediati ha comportato la violazione degli articoli 2 e 3», ossia il divieto di trattamenti inumani. La famiglia Giuliani lamenta inoltre di non aver avuto «una vera inchiesta» perché non sono stati ascoltati alcuni testimoni e alti responsabili della polizia.



I ricorrenti sostengono, tra l'altro, come fa sapere la stessa Corte di Strasburgo, che uno degli esperti nominati dal pubblico ministero e che ha sviluppato la tesi di un proiettile «deviato da una pietra lanciata in aria» avrebbe pubblicato poco tempo prima un articolo favorevole alla tesi della legittima difesa. Infine, «benché l'inchiesta abbia interessato due carabinieri, diversi atti investigativi sono stati affidati ai carabinieri». Per questo, la famiglia invoca gli articoli 2, 6 (diritto a un equo processo e 13 (diritto a un reale ricorso) della Convenzione.











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