martedì, ottobre 02, 2007

Lettera aperta per tutti coloro che hanno amato ed amano lo Svizzero

Potrei scrivere pagine intere per ricordare i momenti felici trascorsi con ciascuno di voi.
Purtroppo gli ultimi eventi non mi hanno dato la possibilità di salutarvi uno ad uno per questo vi
invito tutti venerdì 28 Settembre dalle ore 22.00 in poi all'Adrenaline per un grande abbraccio.
Se qualcuno ancora non lo sapesse, ho venduto l'attività che gestivo da 40 anni ad un giovane che
farà ....... ciò che scopriremo appena apre.
Sinceramente ero stanco di essere in trincea. Io che amo la pace sono stato trascinato in mezzo ad
una guerra senza senso con l'amministrazione comunale.
Noi che ci conosciamo bene, che ci siamo visti e parlati ogni giorno, sappiamo che hanno montato
un castello di menzogne. Ci hanno usati nelle loro battaglie di palazzo tra la destra e la sinistra per
far credere ai reggiani che improvvisamente il loro modus operandi avrebbe risolto tutti i problemi
della città di qualsiasi ordine e di qualsiasi natura.
Come voi ben sapete, noi e solo noi in tutta la città abbiamo sempre rispettato i regolamenti vigenti
pretendendo dentro e fuori dalla porta l'educazione.
Non siamo i classici ipocriti che predicano bene e razzolano male. Noi a priori abbiamo aperto le
porte a tutti e pian piano abbiamo operato una selezione che prendeva in considerazione solo i
comportamenti dei singoli, non certo il colore e la forma dei capelli, le fattezze degli abiti e la
quantità di pearcings e tatuaggi.
Quante volte abbiamo denunciato i problemi della strada e chiesto che intervenissero, ma non hanno
mosso un dito! Perché? Ciascuno qui si può dare la propria risposta. Certamente non sono in grado
e non hanno la voglia di intervenire colpendo coloro che creano problemi sulla strada. Ma perché©?
Forse temono di fermare persone che non vanno fermate? Forse temono, cosi facendo, di perdere
voti da larghe fette di popolazione? O forse perché dovevano avere delle scuse per buttarci addosso
i problemi della strada e quindi agire su di noi perché si doveva, comunque, accontentare qualcuno?
A conti fatti la gravità degli eventi sta nel fatto che a noi la pubblica amministrazione ha
rimproverato ciò che avviene davanti a tanti altri locali, ma che là non viene neanche visto. Quindi,
ci insegnano che la legge non è uguale per tutti, contrariamente a ciò che abbiamo studiato sui libri.
Ed ancor più grave hanno voluto rompere un polo di attrazione, un punto di ritrovo.
Hanno tolto a noi la possibilità di incontrarci pacificamente, tranquillamente per fare quattro
chiacchiere. Però non ci possono togliere il ricordo delle risate spensierate, delle stupidaggini dette,
dei nostri giochi, della nostra musica. E questo ce lo ricorderemo anche quando ci chiederanno di
decidere, perché, tutto ciò, non l'avremo più.

lettera di Urano "lo Svizzero" distribuita alla festa all'Adrenaline di Venerdì scorso.