domenica, aprile 13, 2008

Sull'ateismo

Posto questo dopo una riflessione sull'ateismo fatta in corriera in compagnia del buon Davide Bagna Bagnacani (il castano, non il biondo).
La riflessione è partita da un libro acquistato dal Bagnacani. Ora non mi ricordo il titolo ma parlava dell'ateismo e dell'essere ateo.
Quel che mi ha fatto particolarmente effetto è stata l'espressione "coraggio di essere ateo" riportata nella descrizione del libro sulla quarta di copertina.
In effetti, diversamente dalla concezione classica dell'ateo come spiritualmente pigro , che preferisce pensare che non vi sia nulla piuttosto che riflettere sull'esistenza divina, questa affermazione mette l'accento sull'eccezione dell'ateismo ponderato e vissuto come vera convinzione dell'inesistenza divina, quindi una scelta estremamente attiva.
A questo punto, mettendomi nei panni del vero ateo, quello attivo, faccio le seguenti considerazioni:

Considerazione no. 1: L'uomo è un semplice animale.

Ma d'altronde questo non è ateismo, è evoluzionismo;

Considerazione no. 2: Non esiste un'anima, ne una scintilla vitale.

Questo è già più ateo;

Considerazione no. 3: Se non c'è un'anima, la vita è una reazione chimica.

Questo è il fatto sul cui, secondo la mia modesta opinione, si basa il coraggio dell'essere ateo. L'accettare la vita come una reazione chimica e non come una cosa "speciale" avvenuta nello spazio siderale. Da qui la considerazione no. 4 ;

Considerazione no. 4: Se la vita è una reazione chimica, allora l'essere vivente, quindi anche l'uomo, è un qualcosa del tutto paragonabile al bicarbonato sull'aceto , l'acqua che bolle o a cola e dolcificante , cose che non avvengono per una precisa volontà ma perché non possono fare a meno di agire come
agiscono. Quindi il libero arbitrio non esiste.

E si, ci vuole veramente coraggio a rendersi conto che la propria vita è solo una reazione chimica e che i propri sentimenti sono solo le inevitabili conseguenze di una precisa serie di eventi indipendenti da una volontà dell'individuo. Volontà questa che di fatto non esiste.

Quindi mio caro ateo, porto rispetto alla tua presa coscienza dell'essere semplicemente un'evaporazione, una fusione o un'effervescenza.